Categorie
consigli

Come si scrive una tesi di laurea

Siete arrivati alla fine del tanto agognato percorso universitario. Firmato il voto dell’ultimo esame vi siete sentiti felici, leggeri, liberi ma… un momento! C’è ancora da scrivere la tesi! E in un attimo, mentre avevate la sensazione di camminare sulle nuvolette, vi siete sentiti come Willy il Coyote quando gli piomba addosso un macigno abnorme. Intanto vi possiamo dire che è tutto perfettamente normale e che il 99.9% delle persone prova questa sensazione e, nonostante ciò, si laurea con successo! Probabilmente già avete chiesto la tesi, scelto l’argomento, iniziato a documentarvi, sì, ok, ma… “come si scrive una tesi di laurea”? Prima reazione: panico, seconda: andare su Google.

Se non sai da dove iniziare e vuoi chiedere il nostro supporto, guarda i nostri servizi qui.

Il web è pieno zeppo di risorse (alcune valide, altre un po’ meno) che rispondono a questa domanda, motivo per cui non vi forniremo in questa sede spiegazioni in merito a impostazioni, margini, ricerche bibliografiche e quanto altro. Per tutte queste cose (oltre alle già citate ricerche on line) vi suggeriamo invece due testi. Il primo è forse la più autorevole e famosa “guida” in materia che, pur risalendo al 1977 (anno della prima edizione), resta una pietra miliare in questo settore. Stiamo ovviamente parlando di Come si fa una tesi di laurea, del compianto Umberto Eco, edito da Bompiani. In questo libro troverete di tutto, dalla scelta dell’argomento ai criteri redazionali, dal piano di lavoro alla stesura vera e propria. Il libro, oltre alla stesura della tesi, tratta aspetti sempre attuali e mai scontati, molti di questi verranno ripresi all’interno del nostro blog per cui… stay tuned.

Il secondo testo è Il nuovo manuale di stile: guida alla redazione di documenti, relazioni, articoli, manuali, tesi di laurea, di Roberto Lesina, edizioni Zanichelli. Come si comprende dal titolo, in questo libro non si parla solo di tesi, ma di scrittura in genere, motivo per cui torna molto utile anche a chi, ad esempio, lavora (o ambisce a farlo) nell’editoria o a chi semplicemente è alle prese con la scrittura (per svago o altro) e vuole saperne di più!

Al di là di questi manuali molto validi, ciò che vi raccomandiamo caldamente è affidarvi alla guida del relatore (a tal proposito, la scelta del relatore è importantissima… ne parleremo più in là in un post dedicato), ai suoi preziosi consigli e alle direttive che vi fornirà! Sarà un ottimo punto di partenza, insieme alle linee guida che ormai tutte (o quasi) le università forniscono.

Prima di preoccuparsi di “come si scrive la tesi”, tuttavia, ci sono alcune cose da tenere ben in mente; Umberto Eco le chiama “regole ovvie”, ma a volte proprio per questa ragione le diamo per scontate finendo per dimenticarcene totalmente. Desideriamo perciò rammentarvele di seguito:

  • Scegliete un argomento che sia di vostro interesse: renderà più stimolante il lavoro!
  • Riferitevi a fonti che siano reperibili: altrimenti come fate a scrivere la tesi?
  • Assicuratevi che le fonti siano alla vostra portata: non ha senso impelagarsi in testi in aramaico se non si ha dimestichezza con la lingua.
  • Accertatevi poi che anche l’argomento sia alla vostra portata: fare un lavoro che richiede più tempo e competenze di quelle possedute rischia di essere controproducente e demotivante.

Un ultimo consiglio che sentiamo di darvi per affrontare meglio questo momento è quello di vivere la tesi non come una condanna, ma come un’occasione per imparare, crescere e perché no, allargare gli orizzonti!

Buona tesi e alla prossima.

Team StudioLaurea